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Terza serie

Vedasi qui: Prima serie, Seconda serie

O gran Signore chi potrà (Salmo 15)

  1. O gran Signore, chi potrà, nel regno Tuo dimorare,
    se non chi vuole con umiltà, usare pace e carità
    e nel Tuo nome ognor sperare.

    2. Godrà la pace nel Suo cuor, chi senza inganno vuole agire,
    se non chi vuol con umiltà, usare pace e carità
    se pur un danno ha da soffrire.

Signor, sei mio Pastor (Salmo 23)

1. Signor, sei mio Pastor, hai di me cura:
nulla mi mancherà. Tu negli erbosi,
pascoli aver mi fai stanza sicura,
mi meni d’acqua ai freschi bei riposi,
per Tua mercé ristori l’alma mia
e mi conduci ancor per giusta via.

2. Se per la valle vo d’ombra di morte
perché sei Tu con me non temerei,
Tua verga si m’affida e baston forte
che mi consola in tutti i casi miei.
E Tu, al cospetto, o Dio, degli avversari
dinanzi a me la tavola prepari.

3. Ungi il mio capo d’olio, e largo fai
che traboccante coppa vengo a bere;
di tal favor io spero sempre mai
per Tua mercé e bontà poter godere.
Mentr’io vivrò, sarà perpetua ancora
nella magion di Dio la mia dimora.

A Dio la terra appartiene (Salmo 24)

1. A Dio la terra appartiene
e tutto quanto Egli creò,
con gran saggezza la mantiene.
Chi può nel luogo Suo stare?
Sol chi giustizia praticò
senza volersi mai macchiare.

2. Ancora l’uom innocente
riceve grazia dal Signor,
e di giustizia il Dio clemente
riveste ancor chi rivolto
al trono del Suo grande onor,
cerca la luce del Suo volto.

3. Alzate i vostri frontali,
o porte dell’eternità,
e il Re di gloria senza uguali,
il Santo, l’Onnipotente,
nel Suo splendor Egli enterà,
nella battaglia ancor vincente.

La gloria Tua, Signor, cantiamo (Salmo 65)

qui sopra versione francese

1. La gloria Tua, Signor, cantiamo,
lodiamo Te in Sion.
In questo luogo noi compiamo
dei voti l’oblazion.
E allor che l’umili preghiere
ti piacerà esaudir,
vedrem dall’ultime frontiere
ogni anima venir.

2. L’iniquità m’ha sopraffatto,
sovrasta in me l’error,
ma dal peccato il mio riscatto
Tu compi o Redentor.
Colui che eleggi è inver beato,
Tu lo vuoi adottar,
nei Tuoi cortili s’è inoltrato
con Te per dimorar.

3. In Te speranza avrà la terra,
in Te fiducia il mar;
la Tua potenza i monti afferra
e saldi li fa star.
Il tumultuare delle onde
quieti e l’urlio del mar;
ai Tuoi prodigi o Dio Tu senti
gli umani giubilar.

4. A questa terra inaridita
Tu pioggia dai Signor;
di queste gemme la fiorita
Tu benedici ancor.
Se Tu così fecondi il piano
con l’acqua a sazietà,
all’uomo Tu prepari il grano,
il pane ond’ei vivrà.

5. Padre, quest’anno dei Tuoi beni,
vuoi pure coronar;
sul popol Tuo le grazie vieni
copiose a riversar.
I paschi vestonsi d’armenti,
le valli a spighe d’or;
i verdi colli sorridenti
or lodino il Signor!

Che Dio si levi (Salmo 68)

qui sopra versione francese

1. Che Dio si levi e noi vedrem
i Suoi nemici dileguar,
abbandonare il campo,
e quei che l’odian tutti insiem
del Suo cospetto al folgorar,
fuggenti senza scampo.
Noi li vedremo allor fuggir,
sì come vedesi svanir
il fumo a una ventata;
qual cera innanzi a un gran calor,
degli empi in vista del Signor
la forza è consumata.

2. Mentre in presenza del Signor
i giusti lodano il Suo onor,
Sua forza e Sua saggezza,
e con un lieto e santo ardor
fan risuonar d’un solo cuor
la loro contentezza.
Del Re dei re, Signor del ciel,
or canti ognun con nuovo zel
il provvido governo;
che sulle nubi Egli si sta
con gran potenza e maestà;
è il nome Suo l’Eterno.

3. Vogliate genti, a Dio cantar,
a Lui che sulle nubi in ciel
appar dominatore.
Ecco, Sua voce Ei fa tuonar:
ascolti ogni anima fedel
il verbo del Signore.
Nel popol Suo l’Eterno oprò:
la terra innanzi a Lui tremò,
allor ch’ei lo ha guidato.
Con un tremendo folgorar
gli idoli vani e i loro altar
l’Eterno ha frantumato.

4. Prostrate ai piedi del Signor
le schiere ostili alfin cadran
e Gli daranno gloria.
Sia benedetto il Redentor
che ci sostiene di Sua man
e reca a noi vittoria!
Egli è l’Iddio Liberator,
che nel sublime Suo favor
ci salva dalla morte:
tutta la forza Gli appartien,
Egli in poter Suo mantien
le sotterranee porte.

A Te, Padre, io ho gridato (Salmo 77)

qui sopra versione francese

1. A Te, Padre, io ho gridato,
la mia voce Ti ho elevato
e nel giorno del dolor
ho cercato il mio Signor.
Sol Te voglio ricercare,
Tu soltanto consolare
il mio triste cuor potrai,
e conforto mi darai.

2. Dei ricordi il turbamento,
della notte il mio lamento
mi fan chiedere, Signor:
“Non mi mostri il Tuo favor?
Non sei più con me pietoso?
Non più misericordioso?”.
Ma, Signore, il Tuo operar
voglio sempre ricordar.

3. Le Tue vie, Signor, son sante,
meraviglie sono tante:
il Tuo popolo, Signor,
hai salvato dall’orror.
L’acqua arretra spaventata,
la Tua strada é preparata
e il Tuo popolo passò:
la Tua man lo liberò.

Chi nel riparo del Signor (Salmo 91)

(Lucio, con accompagnamento della chitarra di Simone)

1. Chi nel riparo del Signor
pone la sua dimora
il suo rifugio trova ancor
per sempre e per quest’ora.
Voglio Te sol, Signor, cercar,
sei Tu mia sicurezza.
Sol in Te voglio confidar,
Signore, mia fortezza.

2. Dal laccio d’ogni cacciator
ti libera, e dai mali
Egli è potente difensor,
ti copron le Sue ali.
Tu giorno e notte non temer
mai guerre, morbi e stragi:
con te il Signor vuol rimaner
e punirà i malvagi.

3. No, nessun mal ti colpirà:
da Lui sarai protetto,
sempre il Signor, con fedeltà,
conduce il Suo diletto.
Ogni sentiero spianerà
l’Iddio della salvezza
e lunga vita ci darà
di pace e sicurezza.